
Ambientato nella vasta prateria del Kansas tra gli anni ’40 e ’50, “Gente di prateria” racconta la storia della famiglia O’Donnell, segnata dalla perdita della madre e guidata dalla forza gentile di Ellen, la primogenita. Attorno a lei si muovono il padre Brian, uomo testardo e legato alla terra, e i suoi fratelli: Robert, studente ambizioso che lascia la casa per cercare fortuna nelle città dell’Est; Damien, sensibile e destinato a un futuro nella veterinaria; Kenneth, giovane spensierato appassionato di sport. La narrazione alterna vita rurale, ricordi di guerra, trasformazioni economiche e tensioni familiari. Il ritorno di Robert, anni dopo, porta con sé domande irrisolte, amori complessi e una compagna straniera, Christine, che suscita curiosità e pregiudizi nella comunità. La prateria, descritta come un personaggio vivente, accompagna l’evoluzione dei protagonisti, mentre i cambiamenti del dopoguerra – industrializzazione, trivellazioni petrolifere, nuove dinamiche sociali – mettono alla prova tradizioni e legami. Il romanzo esplora temi come famiglia, identità, radici, amore e ricerca di sé, senza rivelare mai pienamente la risoluzione dei conflitti, ma lasciando intuire un percorso di crescita personale e collettiva.