Il viaggio della zingara (Sara) è un camminamento viscerale nella piaga della solitudine. La donna dai capelli rossi e il suo seduttore si erano astenuti dall’obbligo genitoriale dopo averla concepita. La protagonista eredita l’assenza, il dolore, la discriminazione; ingredienti tossici che saranno trasmessi ai discendenti… inevitabilmente. I granuli osservati nella clessidra, ripropongono gli eventi che si ripetono fedeli da tre generazioni, e fanno scattare la rivoluzione della stessa autrice che attraverso il perdono trasforma tale romanzo in un impresa di coraggio, un atto di valore che ricorda le confessioni di sant’Agostino.
Ho divorato le pagine del libro in poche ore, non riuscivo a distaccarmi dalla lettura. È stata una immersione intensa in una storia dalla trama complessa, sofferta, intricata, ma allo stesso tempo semplice, scorrevole, lineare. L'autrice riesce a trasmettere emozioni, sensazioni, speranze e paure con una semplicità disarmante, riuscendo a coinvolgere il lettore in maniera profonda. È un viaggio introspettivo, le cui tappe si rivelano anche nella vita esteriore, nella rivalsa personale, nel progredire evolutivo. La scrittrice mi ha ispirata e portata a riflettere profondamente su quelle che sono le tematiche reali che bloccano a volte la nostra vita e ci spingono ad accettare la mediocrità che invece non solo non ci appartiene, ma dovremmo scrollarci di dosso con tutta la forza che abbiamo, cercando invece nella consapevolezza della stessa l'opportunità per il cambiamento, l'input per la personale rivoluzione umana. Un libro scorrevole e ricco di significato, consigliatissimo! Un grazie all'autrice per tutto ciò che le parole hanno suscitato in me e sono certa in tutti coloro che leggeranno
il libro pur trattando il tema della violenza psicologica e della solitudine, coinvolge il lettore di pagina in pagina alla valutazione di se stessi che spesso siamo imbrigliati in modelli di superficialità negando a noi stessi la conoscenza dell'altro.
Anche se il libro racconta di violenza e solitudine, emana il senso di libertà e fiducia. La zingara, protagonista del camminamento è un libro che mi è molto piaciuto è coinvolta portandomi tra le bellezze naturali delle isole Eolie.