
Stefan Adrian Sassoli nasce il 29 giugno 1989 nell’ospedale del penitenziario di Jilava-Bucarest. Dopo aver trascorso i primi anni di vita nel silenzio di un orfanotrofio, trova nell’adozione e nell’accoglienza di Arezzo il seme di una rinascita. Oggi la sua vita si divide tra la dedizione professionale a Vicenza, dove insieme al padre commercia la lucentezza dell’argento, e il ritorno rituale alle radici aretine, nel calore degli affetti e nell’abbraccio del figlio Armando. Dal 2008 la sua esistenza trova il proprio baricentro nella parola. Egli plasma la poesia come un’alchimia necessaria, capace di trasmutare i contrasti dell’origine in un canto solenne e cristallino. La sua scrittura è un’indagine della bellezza che si cela nel quotidiano: la prova che anche l’esperienza più complessa può fiorire in versi, rivelando una luce imperitura dove altri vedono solo l’ordinario. Scrivere, per lui, è dare forma all’invisibile.